Notturno
Fui rapido più dei miei pensieri questa volta. Con uno slancio mi tuffai al suo angolo, e con un calcio rimbalzai sulla parete sui cui si appoggiava. Creai una sorta di V, che mi servi a distrarlo e ametterlo in allerta, appena fui abbastanza vicino mi accovacciai, e con un rapido movimento tentai un giro su me stesso, a gamba tesa. Sapevo che era vano, per cui effettuai una finta e provai subito un calcio a piedi uniti puntando al finaco. L'effetto sorpresa non riusci, ma lo costrinsi ad una posa di difesa. Il suo ghigno era svanito, ora sembrava più concentrato, quasi teso. Riusci a utilizzare nel modo giusto la spinta e con le braccia riuscii a rivoltarmi su me stesso, come una trottola, in verticolare. Un battito di ciglia e gli ero ancora addosso questa volta chino, mentre con un braccio tendevo un gancio, con l'altro puntavo dritto al fianco. Lo impegnavo, ero sicuro di impegnarlo al punto giusto. Chiunque non avrebbe notato un singolo movimento, troppo veloci, troppo forti. Eravamo due spiriti. Colpi e parate si susseguivano. Non ribatteva mai, semplicemente copriva e assorbiva i colpi. Non ne aveva il tempo forse, mi studiava, o si prendeva gioco di me. Queste opzioni giravano nella mia testa lentamente, tanto ero concentrato. Stavo dando il meglio. Lei dormiva ancora, e non potevo svegliarla. Se si fosse svegliata avrebbe visto me, allo stato animale. Stavo cambiando, stavo cedendo alla bestia, stavo diventando...un Notturno.
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